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La Storia del Cammino di Santiago di Compostela

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Condotto da
Simone Ruscetta

Il Cammino è entrato in modo dirompente nella mia vita nel luglio 2017, e non ne è più uscito. Sono conduttore radiofonico, autore, blogger ed imprenditore digitale. Puoi leggere i miei libri, ascoltare i miei podcast, seguire i miei corsi o... Camminare con me nei miei viaggi sul Cammino di Santiago!

La storia del cammino di Santiago, ovvero il pellegrinaggio a Santiago di Compostela, è legata in maniera indissolubile a San Giacomo il Maggiore.

La meta finale del Cammino di Santiago è la Cattedrale di Santiago, la chiesa principale della città di Santiago de Compostela, capoluogo della regione spagnola della Galizia.

San Giacomo era uno dei dodici apostoli di Gesù e proprio la sua tomba, all’interno della Cattedrale di Santiago di Compostela, è infatti il punto di arrivo del Cammino del Santiago.

Nella cripta conservata sotto l’altare maggiore sono infatti conservate le spoglie mortali di San Giacomo, l’Apostolo Giacomo il Maggiore.

Ecco perché chi desidera percorrere il cammino di Santiago de Compostela o sta organizzando la sua partenza dovrebbe avere una conoscenza, anche minima, della sua storia e di come sia nato questo pellegrinaggio.

Un pellegrinaggio che da secoli spinge centinaia di migliaia di persone ogni anno a raggiungere la Cattedrale di Santiago percorrendo centinaia di chilometri a piedi con ogni condizione metereologica.

Ogni anno arrivano nel Santuario dedicato a San Giacomo Maggiore centinaia di migliaia di persone per pregare al cospetto dei suoi resti mortali.

Il Cammino rappresenta infatti il pellegrinaggio verso la tomba di San Giacomo, un atto di fede, penitenza o voto che i devoti a San Giacomo decidono di compiere.

La Storia del Cammino di Santiago: l’apostolo San Giacomo il Maggiore

Se come abbiamo visto la storia del Cammino di Santiago è legata a quella dell’apostolo Giacomo allora dobbiamo partire proprio da qui.

Nel mio libro sul Cammino di Santiago ho raccontato la storia dell’Apostolo Giacomo il Maggiore. Vediamone un riassunto:

L’apostolo Giacomo di Zebedeo: Giacomo era figlio di Zebedeo e di Salome, era fratello di Giovanni Apostolo, ed era  conosciuto anche come Maggiore per distinguerlo dall’apostolo omonimo, Giacomo di Alfeo, cugino di Gesù, detto Minore o il fratello del Signore.

Secondo quanto scritto nei Vangeli e negli Atti degli Apostoli, Giacomo il Maggiore era uno dei dodici apostoli di Gesù.

La storia cristiana racconta che Giacomo insieme a Giovanni ed agli altri apostoli, fu molto spesso al fianco di Gesù durante la sua vita pubblica, al punto di far parte della cerchia più ristretta dei suoi tre apostoli più fidati.

Secondo la tradizione Giacomo dopo la morte di Gesù decise di partire con la missione di diffondere nel mondo conosciuto il Vangelo, la vita e la parola del suo Maestro. 

Secondo questa tradizione Giacomo scelse appunto la Spagna per il suo percorso di evangelizzazione.

Non esistono prove certe di questo viaggio, che in realtà molti ritengono improbabile. Resta comunque il fatto che successivamente alla missione in Spagna sembra che Giacomo fece ritorno in Giudea.

In Giudea trovò morte tramite decapitazione e martirio per mano del re Erode Agrippa, attorno all’anno 42 del primo secolo.

La storia dell’Apostolo Giacomo il Maggiore e del Cammino di Santiago non termina però certo con la sua morte, anzi… Il martirio come spesso accade nelle vicende legati ai santi sancì l’inizio della sua leggendaria vicenda.

La Legenda Aurea racconta che dopo la decapitazione,  dopo essere scappati e approfittando dell’oscurità della notte i discepoli di Giacomo riuscirono a trafugare il corpo.

Per i sette discepoli cominciò un lungo viaggio, che li portò via mare fino alle coste della Galizia e da qui, risalendo la Ria de Arousa, trasferirono il corpo dell’apostolo Giacomo arrivando al porto di Iria Flavia, cittadina ora conosciuta con il nome di Padron.

La leggenda della Regina Lupa

Arrivati in Galizia i discepoli di Giacomo intendevano chiedere, secondo la leggenda, alla Regina Lupa un pezzo di terra nella quale seppellire il loro Maestro. Lupa infatti era la monarca che allora dominava dal suo castello le terre su cui oggi si trova Compostela.

Fatto sta che nell’attesa dell’incontro con la Regina i discepoli depositarono il corpo del loro Maestro su una roccia, roccia che da lì a poco cedette fino a diventare il Sarcofago Santo.

Nemmeno l’incontro con Lupa andò bene: la regina accusò i discepoli di peccare di superbia e li inviò alla corte del vicino re Duyos, nemico del cristianesimo, che li recluse. 

Secondo la tradizione, un angelo liberò i sette uomini dalla loro prigione e, durante la loro fuga, un nuovo miracolo terminò con la vita dei soldati che correvano dietro di loro mentre attraversavano un ponte. 

Non  fu l’unico contrattempo che gli uomini dovettero affrontare. I buoi che fornì loro la regina per guidare il carro che trasportava il corpo di Santiago a Compostela risultarono essere dei tori selvaggi che, tuttavia, miracolosamente si ammansirono da soli durante il percorso.

Lupa, attonita dinanzi a tali episodi, si arrese agli uomini e si convertì al cristianesimo, comandò di distruggere tutti i luoghi di culto celtico e cedette il suo palazzo privato per seppellire l’Apostolo. Da quel momento si persero completamente le tracce dei resti di San Giacomo Apostolo.

Il ritrovamento della Salma di San Giacomo

Dopo la vicenda leggendaria della Regina Lupa, le tracce del sepolcro dell’apostolo Giacomo il Maggiore si perdono completamente per secoli, almeno fino al 830 d.C. quando il sepolcro contenente le sue spoglie sarebbe apparso attraverso una visione luminosa dell’anacoreta Pelagio, permettendone dunque il ritrovamento.

La scoperta del sepolcro di Giacomo assunse immediatamente i connotati del prodigio, al punto di spingere il vescovo Teodomiro a recarsi  sul posto, dove  scoprì i resti dell’Apostolo. 

Dopo questo evento miracoloso il luogo venne denominato campus stellae (“campo della stella”) dal quale deriva l’attuale nome di Santiago de Compostela, il capoluogo della Galizia. 

Nel corso dei secoli quel campo di stelle divenne una città, quella tomba divenne un luogo di pellegrinaggio prima e poi quella splendida Cattedrale che conosciamo.

Fu nel Medioevo che la tomba cominciò a diventare meta di grandi pellegrinaggi, a tal punto che il luogo prese il nome di Santiago di Compostela  e nel 1075 fu iniziata la costruzione della grandiosa basilica a lui dedicata, meta ogni anno di milioni di pellegrini provenienti da ogni parte d’Europa e del mondo.

Nel corso dei secoli nella storia del Cammino di Santiago si alternano periodi di oblio, in cui solo poche decine di pellegrini arrivavano in città, a periodi di grandissimo successo.

Fu dopo la visita di Papa Giovanni Paolo II che il Cammino di Santiago ricominciò a godere di una visibilità davvero straordinaria, capace di farlo diventare uno dei viaggi più amati e desiderati da milioni di persone in tutto il mondo.

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Ultimo aggiornamento 2021-12-05 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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