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Sola sul Cammino di Santiago: un’esperienza bellissima

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Donna da sola sul Cammino di Santiago di Compostela Camino de Santiago
Condotto da
Simone Ruscetta

Il Cammino è entrato in modo dirompente nella mia vita nel luglio 2017, e non ne è più uscito. Sono conduttore radiofonico, autore, blogger ed imprenditore digitale. Puoi leggere i miei libri, ascoltare i miei podcast, seguire i miei corsi o... Camminare con me nei miei viaggi sul Cammino di Santiago!

Sola sul Cammino di Santiago: ne vale la pena? Il viaggio verso Santiago di Compostela è un’avventura da consigliare ad una donna che decide di partire in solitaria?

Molte persone si chiedono se effettivamente valga la pena o meno intraprendere il Cammino di Santiago in solitaria. Secondo una statistica recente, sembra che siano più le donne ad avere il desiderio di incamminarsi da sole per svariati motivi.

Ecco perciò tutto quello che bisogna conoscere per vivere a pieno un’esperienza che si potrà ricordare per tutta la vita come una delle più belle di sempre.

Sola sul Cammino: abbandona la paura

Partire sola sul Cammino di Santiago vuol dire abbandonare la paura e far prevalere lo spirito di avventura: la voglia di lanciarsi verso qualcosa di inesplorato e avventuroso è infatti qualcosa di innato sia per l’uomo che per la donna.

C’è però un fattore variabile che, di persona in persona, può dar vita a dei limiti che potrebbero anche sembrare insuperabili: la paura. Chi rinuncia ad un cammino del genere lo fa per diversi motivi, dalla paura di sentirsi a disagio a quella di trovarsi in un posto ignoto, fino a sentirsi completamente fuori posto e magari impacciati. Eppure non bisogna aver paura, dato che si tratta di sensazioni comuni a tutti coloro che scelgono di partire da soli.

Le donne in particolare, hanno una grande attenzione alla programmazione, per cui sentire un attimo di tensione interna accompagnata dal disorientamento non deve affatto preoccupare.

Ecco perché, scegliere di fare il Cammino di Santiago da sola è una sfida che si sceglie di affrontare e soprattutto di vincere. D’altronde non è una novità che proprio sfidando le proprie sicurezze che si prende consapevolezza di sé. E il Cammino di Santiago non è altro che questo, ossia un viaggio in sé stessa che permette di conoscere preconcetti, ma anche illusioni e disillusioni.

Cammino di Santiago partire da sola

I vantaggi di fare il Cammino di Santiago da sola


Quando ci si chiede perché valga davvero la pena fare il Cammino di Santiago da sola è bene prendere in considerazione alcuni vantaggi di non scarsa rilevanza.

A partire innanzitutto dal fatto che si cammina mantenendo la propria andatura: quando si va in gruppo può capitare di dover aspettare qualcuno più lento o che ha bisogno di più soste durante il tragitto. Non è un dettaglio irrilevante, anche perché si può mantenere la propria andatura senza annoiarsi né tanto meno stancarsi.

Così come è bene ricordare che se si è da soli ci si può fermare in un posto dove si noti qualcosa di particolare o anche semplicemente fermarsi in aperta natura senza dover dare conto a nessuno.

Altro vantaggio da considerare è che quando si è da soli lungo il Cammino di Santiago diventa possibile prendere consapevolezza reale dei propri limiti.

Questa è una vera e propria sfida con sé stessi, ecco perché è fondamentale conoscere il proprio corpo capendo quando è il caso di proseguire il cammino, magari con un’andatura più spedita, e quando invece è il caso di fermarsi un po’.


Tante donne di ogni età scelgono di fare questa esperienza solitaria per scordarsi di tutti i problemi e mettere da parte qualsiasi tipo di preoccupazione. La camminata costante ha proprio questo effetto benefico, ovvero permette di svuotare la testa passo dopo passo.

Senza dimenticare che camminare molto permette di ossigenare bene il cervello che così ragionerà in maniera molto più oggettiva. Si capisce dunque il motivo per cui il Cammino di Santiago è qualcosa che vale la pena vivere e non farsi raccontare da altri.


Proprio in tal senso, è bene chiarire che ci sono delle fasi nella vita delle persone in cui il Cammino di Santiago potrebbe arrivare al momento giusto. Questa lunga camminata, caratterizzata da natura e tanta riflessione, permette di analizzare con maggiore razionalità le vicende della propria vita.

Allontanarsi per un istante dallo stress e dalla frenesia della quotidianità è fondamentale per ritrovarsi ed avere così una vita che si possa definire a tutti gli effetti serena. Un’occasione valida, molto più di una semplice vacanza: anche perché la “scia positiva” del Cammino la si può portare con sé per tutta la vita.

Cammino di Santiago in solitaria: un’esperienza fantastica

Sola sul Cammino di Santiago: un’esperienza sicura?

In questi anni abbiamo ormai capito come il rischio zero non esista da nessuna parte, nemmeno sul Cammino di Santiago. Eppure il pellegrinaggio verso Santiago di Compostela continua ad essere un’esperienza molto sicura anche per le donne che partono in solitaria.

Come ogni momento della vita anche il Cammino di Santiago è un’esperienza che va vissuta con il buon senso, insomma bisogna avere quelle stesse accortezze e prudenza che usiamo regolarmente nella vita quotidiana, nella nostra città oppure ovunque.

Nella nostra vita fuori dal Cammino di Santiago dubito che cammineremmo in un bosco, o in buie strade sconosciute nel pieno della notte. Probabilmente eviteremmo anche tante altre situazioni potenzialmente pericolose, no?

Bene, lo stesso atteggiamento prudente ed improntato al buon senso andrebbe utilizzato anche da ogni persona che vuole percorrere il Cammino di Santiago in solitaria.

Le statistiche ufficiali dicono che sono estremamente rari, quasi inesistenti, gli episodi di violenza o gli incidenti gravi sul Cammino di Santiago.

Insomma, partire sola sul Cammino di Santiago presuppone un atteggiamento prudente e di buon senso, approcci che possono garantire nella quasi totalità dei casi (come abbiamo visto il rischio zero non esiste) un’esperienza serena, positiva e priva di problemi particolari.

L’equipaggiamento per il Cammino in solitaria

Per una donna che sceglie di affrontare un’esperienza del genere da sola, è bene avere sempre a disposizione alcuni oggetti “preziosi”.

Immancabili delle t-shirt, meglio se non scollate, oltre ad una maglia più pesante, così da poter affrontare le ore più fresche della giornata.

Meglio avere anche un pantalone corto e uno lungo così da poter essere in comodità qualsiasi siano le condizioni climatiche.

Non possono mancare un paio di calzini spessi e alcuni più sottili, anche se il consiglio migliore è quello di poter camminare anche senza calze così da avere un contatto migliore con la natura e vivere questo viaggio con grande piacere.

Bisogna avere una canottiera anche che permette di non soffrire il fresco, soprattutto nelle giornate più ventose. A proposito di vento, può essere di grande utilità avere a disposizione un k-way specifico contro la pioggia che permetta di camminare senza particolari intoppi.


Per quanto concerne invece altri oggetti che possono rivelarsi utili, principalmente durante le soste, è bene parlare dell’utilità di avere un filo resistente e flessibile. Questo si può attaccare comodamente a dei pali o anche semplicemente a dei rami: in tal modo si possono stendere i vestiti usati durante il tragitto o anche far asciugare quelli che sono stati lavati.


Vale la pena poi considerare l’utilità importante di alcuni oggetti come lo smartphone e un caricabatterie portatile. Questo permette di tenere sotto controllo il proprio andamento, la posizione ed eventuali mappe da poter analizzare. In questo modo si possono anche affrontare le situazioni più complesse senza andare nel panico. Il caricabatteria portatile, oltre a quello tradizionale, fa in modo che non si rimanga mai isolati dal mondo.

Per quanto concerne il denaro, avere dei contanti con sé è sempre molto importante, principalmente nelle soste che si fanno nelle località che si trovano lungo il tragitto. Consigliabile avere a disposizione una carta così da poter stare tranquille sempre e potersi fermare in una delle varie cittadine presenti verso Santiago de Compostela dove poter effettuare prelievi.


Un accessorio indispensabile sono ovviamente le scarpe da trekking: il miglior compagno di viaggio per chi sceglie di immergersi in un’esperienza suggestiva ed emozionante come questa. Inoltre, delle ciabatte (infradito) possono rivelarsi particolarmente utili quando si è in sosta e ci si vuole riposare un po’.

Far respirare i piedi e rimanerli per qualche ora nudi, meglio ancora se immersi in un po’ d’acqua fresca sarà qualcosa di estremamente salutare e che contrasterà bene ogni tipo di affaticamento durante il percorso.


Consigliabile avere anche il costume da bagno, magari sotto agli indumenti da camminata soprattutto quando si sa di passare per località vicine al mare o nei pressi di fiumi balneabili.

2021, anno Giacobeo e grande festa a Santiago

Scegliere di partire da sola per il Cammino di Santiago nel 2021 potrebbe essere un’ottima idea per un motivo: questo è l’Anno Giacobeo.

Questa ricorrenza si festeggia ogni volta che il giorno di San Giacomo (25 luglio) cade di domenica. Per questa occasione speciale la città di Santiago de Compostela si vestirà a festa e sarà un pellegrinaggio da ricordare per tanto tempo. Qui sono conservate le reliquie del Santo. E la Chiesa ha stabilito che chi farà tale pellegrinaggio nel 2021 e nel 2022 potrà beneficiare del perdono di tutti i peccati, la cosi detta indulgenza plenaria.

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Ultimo aggiornamento 2021-10-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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