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Cos’è (davvero) il Cammino di Santiago di Compostela?

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Cos'è il Cammino di Santiago di Compostela
Condotto da
Simone Ruscetta

Il Cammino è entrato in modo dirompente nella mia vita nel luglio 2017, e non ne è più uscito. Sono conduttore radiofonico, autore, blogger ed imprenditore digitale. Puoi leggere i miei libri, ascoltare i miei podcast, seguire i miei corsi o... Camminare con me nei miei viaggi sul Cammino di Santiago!

Questo post fa parte del podcast Cammino di Santiago: ascolta questo post cliccando sul pulsante play che trovi sull’immagine o a fondo pagina.

Contenuti dell’episodio:
00:00Ricominciamo a camminare 00:45Il secondo episodio 03:16Cos’è davvero il Cammino: la verità 10:19Storie di Cammino: Andrea Spinelli 28:31Tapas di Spagnolo: lo zaino 34:48Nel prossimo episodio

I viaggi più importanti e grandiosi partono sempre con una domanda, e se ti stai chiedendo cos’è il Cammino di Santiago di Compostela in questo post troverai la risposta alla tua domanda.

Una risposta che non è affatto scontata: per molte persone il percorso (anzi, la rete di percorsi come vedremo successivamente) che porta a Santiago di Compostela è solo un sentiero nella natura o un lungo trekking,  per altri una moda legata al turismo lento, per altri ancora l’icona di una certa spiritualità, o un’esperienza  che si compie per “ritrovare se stessi”.

In realtà il Cammino prima di essere (anche) tutto questo è qualcosa di profondamente diverso e profondo: il Cammino di Santiago è infatti prima di tutto un pellegrinaggio di matrice cristiana cattolica.

Cos’è un pellegrinaggio

La parola pellegrinaggio deriva dal latino peregrinus ovvero “straniero” e secondo wikipedia indica “un viaggio compiuto per devozione, ricerca spirituale, o penitenza, verso un luogo considerato sacro”.

Il pellegrinaggio è un tipo di viaggio molto particolare, finalizzato ad uno scopo solitamente religioso o comunque spirituale. Durante il viaggio devozionale il pellegrino si distacca dalla sua vita quotidiana, dai suoi luoghi, dai rapporti interpersonali, dal lavoro, insomma da tutto il suo mondo per connettersi al sacro. 

Il pellegrino, nel suo viaggio devozionale, diventa straniero non solo rispetto alla sua vita ma anche e soprattutto rispetto ai luoghi che visita, ponendo la sua fiducia e la sua fede nei vantaggi spirituali che incontrerà lungo il suo percorso e giungendo a destinazione, ad esempio il perdono o le avventure che vivrà durante il viaggio.

Il pellegrinaggio verso Santiago

Ma torniamo al Cammino di Santiago: il pellegrinaggio verso la casa di Giacomo è insieme a quello verso la tomba di Pietro a Roma e a quello in Terra Santa uno dei principali pellegrinaggi della Cristianità.

Si compie il pellegrinaggio verso Santiago di Compostela per rendere omaggio alla tomba di San Giacomo Apostolo, uno dei discepoli di Gesù. Lo scopo del viaggio è tutto qui, arrivare al cospetto della cripta sotto l’altare maggiore della Cattedrale, inginocchiarsi e pregare San Giacomo. 

L’antico rituale prevede che dinnanzi a San Giacomo occorre pregare chiedendo il bene maggiore per colui che ci ha fatto il male più grande, insomma: prima di ricevere il perdono e l’indulgenza dobbiamo avere il coraggio e la forza di concedere noi per primi il perdono a chi ci ha fatto male, e pregare per lui.

Il senso del Cammino, quello reale, quello arcaico e profondo è di fatto tutto qui. Arrivare da San Giacomo, confidargli le nostre parole ed ascoltare quelle che, sicuramente, sussurrerà ai nostri cuori.

In realtà non importa come si arriva a Santiago, e per citare le parole di Don Fabioha più valore, dal punto di vista religioso, il pellegrinaggio della signora che arriva a Santiago in aereo e in Cattedrale in taxi ma si ferma a pregare da San Giacomo che non quello di chi cammina per centinaia di chilometri e poi si perde il privilegio di fermarsi in preghiera di fronte al discepolo di Gesù”.

Ora il pellegrino può arrivare a Santiago in mille modi differenti, ed ognuno di essi ha la stessa dignità e validità religiosa (a patto di visitare la cripta di San Giacomo), dobbiamo però ricordare che per secoli l’ultimo modo per raggiungere da ogni parte d’Europa la città di Santiago era appunto camminare.

Solo i nobili ed i potenti avevano il privilegio di arrivare a Compostela a cavallo.

Il “camminare” verso Santiago nasce dunque da una necessità, e dalla mancanza di alternative: chi voleva raggiungere in antichità la cripta di San Giacomo poteva farlo solo a piedi!

I percorsi del Cammino di Santiago

Da questa condizione nasce dunque una conseguenza logica: non esiste un solo Cammino, ovvero un solo percorso. 

Al contrario il Cammino di Santiago è formato da una rete davvero capillare di percorsi che da ogni parte d’Europa e della Spagna convergono verso piazza dell’Obradoiro, la piazza dove i pellegrini festeggiano il termine del loro pellegrinaggio.

I percorsi del Cammino si snodano oggigiorno principalmente in terra spagnola ma attraversano in parte anche altre nazioni europee come la Francia ed il Portogallo. Le strade francesi e spagnole che compongono il Cammino sono state dichiarate dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

Anticamente i pellegrini giungevano in cammino a Santiago anche da paesi assai lontani, come l’Italia, la Germania, l’Olanda, il Belgio e l’Inghilterra. Di quei percorsi, oggi raramente utilizzati, esistono ancora numerose tracce storiche.

Dall’Italia infatti i pellegrini arrivavano attraverso la via Francigena, valicando le alpi ai passi del Moncenisio o del Monginevro, poi la via Tolosana fino ai Pirenei. I pellegrini francesi invece percorrevano, oltre alla Tolosana, anche la via Podense e la via Lemovicense.

Di questa fittissima rete di percorsi che da ogni parte d’Europa conduceva a Santiago di Compostela rimane ormai ben poco. Di fatto i percorsi principali che compongono il Cammino di Santiago sono:

  • il Cammino Francese
  • il Cammino Portoghese (che comprende anche la variante spirituale del Cammino di Santiago)
  • il Cammino Inglese
  • il Cammino Primitivo
  • il Cammino del Nord
  • il Cammino (o Ruta) della Plata
  • il Cammino dell’inverno

Nel mio libro sul Cammino di Santiago parlo diffusamente dei percorsi del Cammino, della sua storia e di tutto quello che è necessario sapere per organizzare questo straordinario viaggio, lo hai già letto?

Ultimo aggiornamento 2021-06-22 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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1 comment
  • Buonasera sono Simonetta mi fa piacere ricevere vostre notizie .Io ancora non o fatto mai il cammino mi piacerebbe ma ogni anno c’è un problema ancora sta pandemia non è andata via non sappiamo se possiamo viaggiare. Il lavoro non è molto sicuro per questa pandemia e ci sono diversi problemi e i viaggi bisogna metterli da parte ma mi piacerebbe molto come sembra una chiamata e se non riesco ad andarci non mi do pace .Quanto si può spendere per una settimana ad Agosto. Comunque teniamoci in contatto mi fa molto piacere
    GRAZIE mille.Io comuni Presento sono Simonetta Batocchioni Sono del Umbria di Perugia o 51 Anni e questa mia voglia di fare il cammino è stato dalla perdita della mia madre é stata la fine dei miei genitori non avendo più loro mi sono data al cammino. Frequento molto il trekking o scoperto la Natura Meravigliosa e posti vicino a casa che non sapevo che Avevo .Prima con i genitori ero impegnata con loro facevo compagnia la Domenica insieme al mio marito e figli .Non sono figlia unica eravamo in 5 figli ma purtroppo due fratelli si sono rivelate falsi o scoperto cose sporche che non sto a raccontare. Se facciamo il cammino te lo racconto mentre camminiamo insieme. E così per dimenticare quello che o ricevuto nella vita o bisogno di camminare che non mi fa pesare .E il cammino mi serve per completare il mio cambiamento dopo il 50 esimo Anno una nuova vita.Grazie a Mille a Presto.

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