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Cattedrale Santiago de Compostela: la casa di San Giacomo

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Condotto da
Simone Ruscetta

Il Cammino è entrato in modo dirompente nella mia vita nel luglio 2017, e non ne è più uscito. Sono conduttore radiofonico, autore, blogger ed imprenditore digitale. Puoi leggere i miei libri, ascoltare i miei podcast, seguire i miei corsi o... Camminare con me nei miei viaggi sul Cammino di Santiago!

La cattedrale Santiago de Compostela è il punto di arrivo del Cammino di Santiago.

Santiago de Compostela è una cittadina situata nel nord ovest della Spagna, ed è famosa perché è il termine dell’omonimo cammino che viene intrapreso da centinaia di migliaia di pellegrini da tutta Europa e da tutto il mondo ogni anno.

La basilica di Santiago di Compostela è il cuore di Santiago, un centro non solo pieno di fascino e arte, ma unico al mondo per la sua spiritualità e per la sua carica carismatica.

Proprio per questi motivi la cattedrale di Santiago di Compostela , insieme all’intera città, è stata dichiarata dall’Unesco alla fine degli anni ’80 del XX secolo patrimonio dell’umanità.  

Con questa guida ti aiuto a conoscere meglio la cattedrale Santiago de Compostela non solo da un mero un punto di vista architettonico, ma anche da quello che, da secoli, accompagna la sua storia, quello più importante e profondo: quello del pellegrino sul Cammino di Santiago di Compostela.

Santiago de Compostela cattedrale: la storia

Il santuario di Santiago de Compostela è il nucleo originario attorno al quale è nata la città di Santiago come la conosciamo oggi.

Santiago di Compostela chiesa: la sua importanza è data dal fatto che, essendo il monumento alla tomba dell’apostolo Giacomo ha sempre avuto un ruolo predominante nell’economia della città.

La cattedrale santiago de compostela è sempre stata ed è tutt’ora il monumento più importante della città di Santiago di Compostela, capace di attirare centinaia di migliaia di persone ogni anno, in quanto ragione principale del pellegrinaggio.

La santiago cattedrale sorge nel luogo in cui furono rinvenute le spoglie dell’Apostolo Giacomo il Maggiore da parte dell’eremita Palagio, nel 813 d.c..

Dopo essere stato avvertito, il Re Alfonso II delle Asturie, oltre a proclamare Santiago santo patrono di tutta la Spagna, decise di costruire una chiesa in suo onore.

Il suffisso Compostela fu deciso proprio da Alfonso II e deriva da ”campus stellae”, ovvero il campo delle stelle, gli astri che secondo tradizione indicarono all’eremita il luogo di sepoltura di San Giacomo Apostolo.

La chiesa edificata fu sostituita da Alfonso III, visto l’importanza che il luogo cominciava ad avere, da un santuario di dimensioni maggiori in stile protoromanico ma questo ebbe vita breve in quanto fu abbattuto dai berberi comandati da Almanzor durante il saccheggio della città avvenuto nel 997 dopo Cristo.

Come ulteriore oltraggio da parte delle truppe arabe, le sue porte insieme alle campane furono trasportate alla grande moschea di Cordoba.

Dopo un breve periodo in cui la chiesa fu ricostruita, si pensò di edificare una Cattedrale; i lavori di inizio della costruzione risalgono al 1075 si sono protratti per oltre 50 anni ma la sua definitiva consacrazione avvenne solo nel 1211.

I resti di San Giacomo Apostolo furono quindi posti, come d’usanza, sotto l’altare principale ma alla fine del XVI secolo, a causa delle continue scorrerie di pirati, di inglesi e olandesi, fu deciso di trasferirle in un luogo rimasto segreto fino alla fine del XIX secolo quando furono ritrovate a seguito di lavori effettuati all’interno della Cattedrale stessa.

Solo nel 1884, dopo aver avuto il riconoscimento ufficiale dei resti come quelli effettivamente appartenuti a San Giacomo il Maggiore da parte di Papa Leone XIII, il reliquario d’argento con i resti mortali del Santo fu messo nella cripta dove è tutt’ora esposto.


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Santiago di Compostela cattedrale: arte ed architettura

La Cattedrale, un edificio a pianta a croce latina, che vediamo oggi è un mirabile connubio tra romanico (la parte interna) e barocco (la parte esterna) ed ha al suo interno svariate cappelle; le più famose sono quelle del Cristo di Burgos, di Santa Catalina, di San Juan de Nostra Senora e quelle ”del Salvador” e ”de la Azuchena” tra cui è situata la Porta Santa.

La Cattedrale ha molti tesori o particolarità, come ad esempio uno dei più grandi botafumeiro (incensiere) del mondo ma sostanzialmente le due opere che si ricollegano direttamente al Cammino sono la Capilla Mayor e il Portico della Gloria.

Quest’ultimo è un vero e proprio capolavoro dell’arte romanica ed è opera del Mastro Mateo.

Il Portico della Gloria è formato da tre archi e in quello centrale è raffigurato Cristo Glorioso in Trono circondato dai quattro evangelisti; la colonna centrale, che divide l’arco mezzano, è un’ulteriore meraviglia e raffigura la storia della genealogia di Cristo, che è scolpito in cima ad essa e sotto il quale è ritratto l’apostolo Giacomo.

Il Portico si trova immediatamente dopo la facciata del lato ovest, quella prospiciente Praza de l’Obradoiro, che è stata costruita appositamente nel XVIII secolo a protezione di quella romanica che include lo stesso Portico della Gloria.

Una caratteristica di questa facciata è la presenza delle due torri: Torre de la Campanas a destra e Torre de la Carraca a sinistra.

Entrambe le torri sono di origine romanica e trasformate in stile barocco successivamente. Sulla vetta delle torri si trovano rispettivamente le statue di Maria Salome e di Zebedeo, la madre e il padre di San Giacomo il Maggiore.

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La Cattedrale ed il Cammino: un connubio indissolubile


Come abbiamo detto, la Cattedrale è il punto di arrivo dell’intero viaggio intrapreso dal pellegrino e questo non è solamente da un punto di vista temporale ma anche, e soprattutto, spirituale e tutto ciò la Cattedrale lo testimonia ancor prima che il viandante entri al suo interno, dopo essere passati per la famosa Porta do Camino

La Piazza de Obradoiro, infatti, è come se ti accogliesse in un grande e caldo abbraccio, quasi a congratularsi delle fatiche che sono state provate e chiedendo l’ultimo sforzo, quello della salita della scala monumentale, prima di arrivare al compimento del proprio cammino.

Superata quest’ultima fatica il pellegrino passa sotto il Portico della Gloria, quasi a testimoniare il punto di arrivo spirituale che bisogna comunque attraversare prima di avere la “ricompensa”, ovvero prima la possibilità di abbracciare e baciare la statua in pietra dell’Apostolo posta dietro l’altare e, successivamente, scendere per andare pregare davanti alle sue spoglie che riposano nella cripta sotto l’altare maggiore.

Ecco, quindi, che la Cattedrale ha assunto nei secoli un significato che travalica il semplice concetto di chiesa o cattedrale in quanto la sua funzione non è (solo) quella di manifestare la presenza e la Gloria di Dio, ma soprattutto quella di compimento del cammino personale di ogni pellegrino che ha varcato la sua porta.

Non ha importanza la ragione per cui si decide di percorrere il Cammino verso Santiago, può essere per ringraziamento o penitenza, sfida o ricerca di sé stessi o di semplice curiosità: la Cattedrale è lì che accoglie ogni persona a completamento del proprio percorso e quando questa ne esce, anche se non se ne ha la consapevolezza, è comunque una persona diversa.

Tutto il periodo precedente, infatti, è un susseguirsi di esperienze, condivisioni, scambi e riflessioni che si svolgono in un clima di distacco dalla mondanità, di superamento di fatiche e difficoltà date anche dalla frenesia in cui si vive normalmente nella quotidianità.

Decidere di intraprendere il cammino significa stare in mezzo alla Natura, molte volte quasi in solitaria, percorrendo sentieri che attraversano mesetas e boschi, piccoli borghi storici o grandi città e scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo (nuove persone, paesaggi, storie) ma soprattutto di sé stessi in quanto è la natura stessa del cammino, lenta ma costante, che fa ritrovare la consapevolezza di ciò che siamo; la presenza materna della Cattedrale al termine di tutto ciò è un punto di sintesi, di raccoglimento e di riflessione, il traguardo spirituale di un nostro personale viaggio.

Ecco perché la cattedrale di Santiago de Compostela, anche se non viene apprezzata da un punto di vista architettonico, rimane comunque per sempre nel cuore di ogni pellegrino che, per poter arrivare a vederla, mette alla prova il suo spirito di adattamento e la sua determinazione; questa sua unicità la rende un vero e proprio diamante purissimo, di straordinaria bellezza e di incommensurabile valore nel firmamento delle chiese del mondo.

La cattedrale Santiago di Compostela ha anche un sito ufficiale attraverso il quale si possono prenotare le visite al museo, al portico della gloria ed alle parti della basilica di Santiago ad accesso limitato.

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Ultimo aggiornamento 2021-10-17 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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